Prefetto e provincia di Pisa possono ancora ripensarci, augurandoci che la politica, quella buona, possa trionfare sulla burocrazia. E’ un appello alla responsabilità quello che Luigi Cecchi, presidente dei commercianti di Lugnano e Marcello Mosca presidente dei commercianti Confcommercio di Cascina, all’unisono, lanciano alle istituzioni sulla chiusura del Ponte di Lugnano. Anche alla luce dell’ultima assemblea svolta martedì 2 aprile, all’interno del salone del Ristorante Luna Verde di Lugnano. “Buon senso e ragionevolezza sono dalla nostra parte, non possiamo fermarci proprio adesso che la soluzione è a portata di mano” – ribadisce Luigi Cecchi: “I soldi ci sono, i tempi ci sono, a questo punto è solo una questione di volontà politica, e proprio su questa volontà noi continueremo a insistere. Chiudere Lugnano senza offrire alternative, anche in considerazione del fatto che lo stesso ponte della Botte è ad una prima analisi dell’Università, visibilmente malconcio, è una decisione che finirà per ritorcersi contro coloro che l’hanno presa, gettando nel caos un intero territorio. Non vogliamo attendere che questo accada, per ciò insistiamo nell’essere ascoltati e nel chiedere di perseguire fino in fondo la soluzione del ponte alternativo”. “Anche qualora si volesse far finta di nulla sul tracollo economico della zona, iniziamo ad immaginare quello che accadrà in tema di sicurezza una volta chiuso il Ponte di Lugnano e l’intero territorio sarà come isolato” – continua Luigi Cecchi che conclude: “Gli imprenditori sono sempre più preoccupati ed esasperati rispetto ad una situazione che così come è posta non offre alcuna via d’uscita”.

Condivide il presidente di Cascina Marcello Mosca: “I comuni di Vicopisano e Cascina sono schierati al nostro fianco, in quella che è diventata una partita decisiva per tante aziende e attività commerciali. Prefetto e provincia di Pisa che cosa stanno facendo per salvaguardare la sicurezza delle imprese e dei loro lavoratori? Noi siamo impegnati da mesi per scongiurare il peggio, sentire alcuni rappresentanti dell’altra associazione esultare perchè il ponte alternativo non si farà è deprimente e offensivo per tutti”.

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