La Fiva Confcommercio chiede al sindaco un incontro urgente

La Fiva Confcommercio Pisa, che rappresenta gli ambulanti della provincia, ha chiesto un incontro direttamente al sindaco Matteo Franconi con l’obiettivo di rispondere alle legittime richieste della stragrande maggioranza degli imprenditori del mercato settimanale – come spiega il responsabile dell’area sindacale Alessio Giovarruscio: “Dal vicesindaco con delega al commercio Alessandro Puccinelli purtroppo non abbiamo ricevuto alcuna risposta alla nostra richiesta ufficiale con allegata la raccolta delle 140 firme degli operatori. Lo stesso vicesindaco si è limitato ad un generico comunicato stampa difusso urbi et orbi, che nulla chiarisce della questione, e senza ancora fissare una data per risolvere un nodo che sta molto a cuore a tutti gli operatori del mercato settimanale. La questione della protezione delle merci e delle attrezzature in caso di forte maltempo è legittimamente sentita dagli stessi operatori del mercato di Pontedera, così come rivedere e migliorare eventualmente il sistema di gestione della presenza degli stessi durante le condizioni atmosferiche avverse. Per questo motivo ci siamo rivolti direttamente al sindaco Franconi, nella speranza che qualcosa finalmente si muova”.

“Gli operatori sono effettivamente preoccupati di dover continuare a sottostare ad un regola di stampo feudale che li obbliga in maniera assurda ad esporre la merce anche quando sussista il concreto pericolo che questa venga danneggiata a causa di condizioni meteo avverse” – prosegue Giovarruscio nella sua esposizione: “Essendo l’imprenditore il responsabile della propria merce è l’unico che in assoluta autonomia può decidere le modalità di salvaguardarla e se il regolamento di Pontedera dice qualcosa di diverso questo regolamento va assolutamente cambiato, senza tentennamenti o inutili distinzioni”.

“Da parte nostra confermiamo la massima disponibilità e ci aspettiamo di essere subito convocati per risolvere questa vicenda, anche perché non comprendiamo in alcun modo i motivi che possano giustificare il far passare del tempo e la difesa di una norma irragionevole che non ha alcuna ragione di essere” – conclude Giovarruscio.

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