Il presidente Silb Confcommercio Pisa Trolese dopo lo sgombero del rave party abusivo

Conosciamo e combattiamo da anni il grave fenomeno dell’abusivismo e finalmente vediamo da parte delle istituzioni la necessaria attenzione su un tema che danneggia trasversalmente tutti gli imprenditori del divertimento e dei locali da ballo”. Il presidente Silb Confcommercio Pisa Alessandro Trolese commenta la notizia dello sgombero del rave party abusivo previsto a Modena. “Siamo al fianco del ministro Piantedosi che per la prima volta ha preso sul serio un problema che affligge da anni la nostra categoria e che non era mai stato affrontato in modo deciso. In Italia sono migliaia le feste che non rispettano le regole e sono organizzate in luoghi che non hanno le condizioni in grado di assicurare ai ragazzi la tranquillità necessaria, come i fatti di cronaca dimostrano in maniera lampante. Per questo occorre contrastare con ogni mezzo a disposizione comportamenti illegali come feste e assembramenti abusivi organizzati fuori dal rispetto di ogni legge, che creano danni sociali ed economici indicibili e danneggiano un settore che in Italia dà lavoro a oltre 100mila persone”.

Il Governo appena entrato in carica dimostra di prendere di petto un problema che esiste da anni e che mai era stato affrontato in modo deciso. Siamo favorevoli alla proposta del ministro dell’Interno Piantedosi di sequestrare l’attrezzatura degli organizzatori di rave abusivi e auspichiamo che la norma venga estesa anche alle attrezzature prese a noleggio”.

Come Silb Confcommercio siamo i primi promotori di un divertimento sano, da vivere nel pieno rispetto delle regole, anche attraverso azioni di sensibilizzazione sul tema della legalità e dell’abusivismo, cercando un dialogo con le istituzioni che spesso è mancato” ribadisce Trolese. “Durante il periodo della pandemia siamo stati massacrati con decreti di chiusura e a fatica ci siamo riappropriati del nostro diritto al lavoro. Adesso speriamo che il vento sia cambiato davvero e che non vengano più ripetuti gli errori del passato: maggiori controlli e sostegno delle imprese dell’intrattenimento che svolgono regolarmente la loro attività vuol dire maggiore sicurezza per tutti, e oggi con ancor più convinzione diciamo sì al divertimento legale e sicuro e no ad ogni forma di abusivismo”.

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Donatella Fontanelli

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