Rc auto familiare, l’allarme degli agenti di assicurazione: “Dannoso per clienti e famiglie”

«Un provvedimento dannoso e iniquo, che penalizzerà numerosi clienti e famiglie». È chiara la posizione di Stefano Maestri Accesi, dirigente Confcommercio Provincia di Pisa e membro di giunta nazionale Anapa (Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione) sugli effetti che scaturiranno dall’introduzione della cosiddetta “Rc auto familiare”. A partire da gennaio l’emendamento introdotto nel Decreto Fiscale 2020 consentirà a un nucleo familiare di assicurare tutti i veicoli (anche in caso di rinnovo), usufruendo della classe di merito più bassa presente all’interno del nucleo, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o quattro ruote.

«Questo emendamento scardina il sistema del bonus/malus che, dopo anni di studi, si era consolidato come un utile metodo che creava beneficio a chi si comportava in modo virtuoso, penalizzando chi invece aveva guide imprudenti” – commenta Maestri Accesi – la nuova formulazione, al contrario, creerebbe vantaggi solo a chi dispone di più veicoli, e metterebbe tutti sullo stesso piano: guidatori sicuri, che oggi più che mai, anche a seguito della recente legge 124/2017 che ha introdotto la scatola nera, venivano premiati, accanto ai guidatori “non virtuosi” e a chi presenta un tasso di rischiosità maggiore».

Per questo Maestri Accesi si dice contrario all’emendamento in vigore da gennaio: «È profondamente iniquo e va a discapito di famiglie che possiedono meno auto e dei single, che normalmente possiedono solo un’autovettura, e verosimilmente pagheranno anche per conto di altri – ribadisce il dirigente Confcommercio. Pensiamo alla famiglia di un agente di commercio che sull’auto di lavoro percorre migliaia di chilometri l’anno con grave rischio di sinistrosità, e con questo emendamento potrà pretendere di avere la stessa classe di merito del vecchio scooter che ha parcheggiato nel garage della seconda casa al mare, che percorre pochi chilometri all’anno e che probabilmente è in classe zero”.

Un emendamento che inoltre, secondo Maestri Accesi «comporterà agli agenti di assicurazione un eccessivo aumento di oneri amministrativi, senza dare reale beneficio ai clienti».

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