Confcommercio apprezza la richiesta del Governo:

Un parere autorevole per valutare gli effetti dell’opera sul territorio”

Il parere tecnico richiesto dal Governo al Parco di San Rossore sulla Darsena Europa è un passaggio importantissimo nel percorso di costruzione dell’opera e sulla valutazione degli effetti erosivi che può causare sulla costa pisana”.

Il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi commenta con soddisfazione la richiesta formulata dal Ministero dell’Ambiente all’Ente Parco sull’impatto della nuova infrastruttura. “Ringrazio il presidente del Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli Lorenzo Bani per l’interessamente e le sollecitazioni che hanno portato il Ministero a richiedere ufficialmente un parere all’Ente su un tema fondamentale per la salvaguardia del nostro territorio”. 

I processi erosivi si sono intensificati negli ultimi 2-3 anni e la tutela dei 25 km di costa dall’area del Gombo fino a Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone richiede la massima attenzione da parte delle istituzioni e degli organi competenti. La nostra associazione è impegnatissima sul tema, come dimostra il documento “Costa Pisana – Criticità e Interventi”, presentato da Confcommercio e consegnato alle autorità in occasione del convegno sulla tutela delle coste regionali tenutosi a ottobre, che mette in evidenza alcuni degli interventi necessari per contrastare il fenomeno”.

Siamo fermamente convinti delle opportunità di sviluppo commerciale rappresentate dalla Darsena Europa, ma allo stesso tempo non possiamo permettere nel modo più assoluto che le imprese del litorale pisano, che rappresentano il 32 % del Pil turistico della nostra provincia, possano essere danneggiate” ribadisce Maestri Accesi. “Per questo siamo favorevoli al coinvolgimento nel percorso di realizzazione dell’opera, dell’Ente Parco, che potrà produrre un parere autorevole e qualificato. Ad oggi purtroppo nessuno può escludere lo scenario della sparizione della spiaggia del litorale e ci sembra quantomeno doveroso avere a disposizione un documento sui concreti effetti erosivi, peraltro in un momento storico in cui i temi ambientali e i cambiamenti climatici sono in cima alle agende dei grandi della Terra”.

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Donatella Fontanelli

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