A Pisa e provincia ogni famiglia spenderà intorno ai 200 euro

Il primo week-end di luglio coincide con l’inizio dei saldi estivi, che prendono il via sabato 6 luglio e proseguiranno per 60 giorni. Interessano 15,8 milioni di famiglie per un giro d’affari di 3,2 miliardi di euro e secondo le stime Confcommercio saranno circa 110.000 le famiglie di Pisa e provincia che approfitteranno dell’occasione, per una spesa media prevista di 90 euro a persona e 200 euro a famiglia, in linea con la media nazionale.

Questi saldi rappresentano un’opportunità da non perdere per i consumatori, che avranno la possibilità di acquistare prodotti di moda e di qualità con un’ampia scelta, visto che i negozi sono particolarmente forniti” dichiara Lorenzo Nuti, presidente FederModa Confcommercio Pisa, membro di Giunta FederModa Italia e presidente Giovani Imprenditori FederModa Italia Confcommercio. “Le aspettative sono alte e ci aspettiamo un giro d’affari in linea con quello dello scorso anno, nonostante le oggettive difficoltà che il comparto moda sta attraversando. Ogni giorno in Italia chiudono 24 negozi di moda e ne riapre soltanto la metà e questo ci fa molto preoccupare. Sicruamente la congiuntura economica e i rincari delle materie prime hanno acuito le difficoltà del settore, senza contare che operiamo in un mercato dove sarà sempre più necessario avere regole uguali per tutti. E’ opportuno ricordarlo in occasione dell’inizio dei saldi, anche considerando la spietata concorrenza della grande distribuzione e delle grandi piattaforme globali dell’online che sempre più spesso praticano promozioni anticipate”.

I saldi rappresentano sicuramente una preziosa occasione che permette ai commercianti di recuperare liquidità, in un contesto fortemente condizionato da inflazione, aumento dei costi e calo dei consumi interni” afferma il direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “I negozi di vicinato sono garanzia di professionalità, affidabilità, trasparenza e qualità, una vera opportunità per i consumatori in questo periodo dell’anno”.

Nuti ricorda “l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. Una normativa introdotta l’anno scorso che riguarda sia le vendite in negozio che on line, il che significa maggiore chiarezza per il consumatore, spesso disorientato da dinamiche di vendita aggressive e poco trasparenti”.

Sui capi più ricercati “ci aspettiamo una scelta orientata su abiti e tessuti più leggeri, visto che il clima estivo si è fatto sentire soltanto negli ultimi giorni, Capi in lino, abiti per l’estate e il tempo libero, outfit serali e abiti da cerimonia saranno quelli più gettonati”.

Confcommercio ricorda le regole base in occasione dei saldi:

1. CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio;

2. PROVA DEI PRODOTTI: non c’è obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante;

3. PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante;

4. PRODOTTI IN VENDITA: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;

5. INDICAZIONE DEL PREZZO: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.

Per maggiori dettagli e informazioni:

Agnese Profeti