San Giuliano Terme – Esperimento fallito del mercato, il sindaco Di Maio ci ascolti per una soluzione di buonsenso!

San Giuliano Terme – Esperimento fallito del mercato, il sindaco Di Maio ci ascolti per una soluzione di buonsenso!

Il mercato settimanale trasferito in piazza Collodi è una cosa indegna e chi lo difende come fa qualcun altro dovrebbe vergognarsi per come sono stati sistemati gli operatori. E’ questo, in estrema sintesi, il risultato del sopralluogo di ConfcommercioPisa avvenuto questa mattina in occasione della “prima” del mercato. “Il sindaco Di Maio afferma di sentirsi onorato dei nostri attacchi, ma visto il risultato dovrebbe sentire invece tutto il “disonore” di questo trasferimento – spiega il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli: “Hanno scelto un luogo più stretto, periferico e totalmente inadatto per ospitare il mercato. Tutto questo senza consultarci e ignorando il contributo che potevamo portare per arrivare ad una decisione sensata e condivisa. Con presunzione hanno preferito fare da soli, assecondare le smanie burocratiche degli uffici, ma il risultato è semplicemente un disastro”.

“L’esperimento di piazza Collodi è fallito” – aggiunge il direttore – “e noi siamo in grado di dimostrare che il mercato di San Giuliano, nel rispetto delle linee guida anti-covid, può svolgersi nella massima serenità e tranquillità in largo Shelley, con la fattiva collaborazione di Confcommercio e degli stessi operatori, come avvenuto in tutti i mercati della provincia di Pisa. Il sindaco ci ascolti, noi siamo disponibili, per il bene e nell’interesse generale a trovare una giusta soluzione. Quanto all’altra associazione ha talmente una scarsa opinione del proprio ruolo, al punto da accettare a scatola chiusa il trasferimento di un mercato senza neanche reagire”.

Parla a sua volta di “improvvisazione e disorganizzazione assoluta” il coordinatore sindacale di Confcommercio Alessio Giovarruscio: “Un lavoro fatto semplicemente con i piedi, senza capo né coda. Addirittura un banco della frutta stamani non ha neppure montato, per mancanza di spazio sufficiente, così come i famosi spuntisti che il sindaco Di Maio voleva con tanta generosità e magnanimità far lavorare, in gran parte non c’erano, in pratica soltanto 4 su 12 erano presenti. E meno male, perché altrimenti le condizioni di sicurezza e le distanze tra banchi non si sarebbero più assicurate. Per non parlare poi di quei banchi costretti a montare sul marciapiedi, con i rischi per l’incolumità fisica degli stessi operatori, la stessa assegnazione dei posteggi fatta a capocchia, i banchi alimentari disposti all’ingresso del mercato, i bagni portati sul mercato solo alle 10 del mattino”.

“Alle ore 10.15 il mercato si presentava come da foto allegata: praticamente deserto” – aggiunge ancora Giovarruscio che conclude: “So bene che il signor Romoli che non conosce neanche come sia fatto un banco del mercato, così come il signor Luppichini, che non essendo coinvolto personalmente, si siano entrambi affrettati ad approvare questa decisione che è una offesa alla dignità e al lavoro degli operatori di San Giuliano. Ma arrossire non sarebbe abbastanza di fronte a questa vergogna”.

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