Balneari pisani presenti a Roma per la manifestazione nazionale che ha visto riuniti in piazza Santi Apostoli oltre 5mila titolari e gestori di stabilimenti balneari di tutta Italia.

Siamo soddisfatti della risposta dei balneari del nostro Litorale, che insieme a moltissimi operatori toscani e colleghi provenienti da ogni regione costiera d’Italia hanno contribuito alla riuscita della manifestazione” afferma il presidente del Sindacato Italiano Balneari Confcommercio Pisa Fabrizio Fontani. “Abbiamo chiesto al Governo, unico assente ingiustificato, una legge immediata e non più procrastinabile sulle concessioni, che permetta una volta per tutte di cancellare questa incertezza che condiziona e limita il lavoro di migliaia di imprese familiari. Ringrazio tutti i colleghi che hanno lasciato le attività per andare a Roma a manifestare l’urgenza di una soluzione giuridica al limbo pluridecennale chiamato Bolkestein”.

“Che questo limbo possa creare situazioni incresciose a livello locale non è un rischio, ma la realtà: è già succeso in molti comuni italiani. Il Sib ha già presentato centinaia di ricorsi, mettendo nero su bianco che l’immobilismo degli organi statali competenti a legiferare sulla materia non può lasciare nel caos un comparto da cui il turismo trae linfa vitale per l’economia.

La stagione è alle porte” ricorda Fontani “e ancora non abbiamo alcuna garanzia per il futuro, con gravi danni anche per tutte le aziende dell’indotto poiché in questa situazione non possiamo programmare alcun investimento per migliorare l’offerta dei servizi di spiaggia”.

Stiamo parlando di una questione che si trascina da più di 15 anni, mai affrontata da tutti i Governi che si sono susseguiti e che hanno preferito non risolvere il problema concedendo varie proroghe, poi regolarmente annullate dalla giurisprudenza amministrativa italiana” le parole di Federico Pieragnoli, segretario generale operativo del Sindacato Italiano Balneari Confcommercio e direttore di Confcommercio Provincia di Pisa. “Oltre alle imprese balneari sono coinvolti ristoranti, chioschi, campeggi, tutte quelle strutture che insistono sul demanio. La situazione è gravissima: è in gioco il futuro di centinaia di migliaia di famiglie, di lavoratori che con passione, competenza e professionalità portano avanti una tradizione che ogni anno attira sui nostri litorali milioni di turisti”.

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Arianna Gherardeschi