“Ringraziamo il prefetto e il sindaco per aver accolto le nostre istanze potenziando l’attuale organico delle forze dell’ordine in servizio nel centro storico di Pisa” il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi saluta positivamente l’annuncio dell’aumento di almeno otto unità di personale delle forze dell’ordine. “Una misura che risponde alle richieste della nostra associazione e che dà una soluzione concreta alle esigenze degli imprenditori, che chiedono di poter lavorare con le doverose garanzie di tutela dell’ordine pubblico da parte delle autorità competenti, in un contesto sicuro e decoroso in cui venga garantito il rispetto delle regole”.

“Aumentare il numero di forze dell’ordine è senz’altro la strada giusta per prevenire episodi di spaccio, violenza, danneggiamenti, furti e tutti quei comportamenti che impediscono agli imprenditori di lavorare in condizioni di sicurezza” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Ma è altrettanto evidente che non si possono colpire ancora aziende e locali del centro storico con nuove limitazioni alla vendita di alcolici. Parliamo di aziende con regolare partita iva e che pagano le tasse, e che non possono assolutamente permettersi nuove restrizioni dopo tutto quello che hanno patito negli ultimi mesi a causa del Covid, soprattutto quando a pochi metri dagli stessi locali vediamo ogni sera circolare liberamente venditori abusivi di alcol che contribuiscono ad alimentare il fenomeno della mala-movida in città”.

Proprio su questo fronte il presidente e il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa chiedono “che gli organi deputati ai controlli facciano il proprio dovere concentrando i loro sforzi sul contrasto all’abusivismo, risolvendo una volta per tutte il problema della vendita abusiva di alcolici durante le ore serali. Capiamo che sia complicato, ma è altrettanto vero che le incapacità sulla gestione della sicurezza non possono cadere sulle spalle delle imprese regolari che in questa delicatissima fase di ripartenza sono in grandissima sofferenza, impegnate a rispettare pagamenti e scadenze che non si sono arrestate durante i periodi di chiusura forzata, e che pagano regolarmente le tasse versando il 70% dei propri incassi. È impensabile addossargli la responsabilità di problemi che spetta alle forze dell’ordine risolvere”.

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