Sicurezza Pisa: “Commercianti vulnerabili, non saranno le telecamere a salvarci!”

Sicurezza Pisa: “Commercianti vulnerabili, non saranno le telecamere a salvarci!”

“Siamo impotenti, occorrono più e meglio distribuite forze dell’ordine sul territorio”. Andrea Pochini, presidente del centro storico di ConfcommercioPisa non riesce a trattenere la grandissima preoccupazione, propria e di quella di tanti altri colleghi commercianti, che in una Pisa semi-deserta si trovano nel mirino di vandali e criminali: “La situazione è molto delicata, siamo tutti vulnerabili e la sicurezza peggiora di giorno in giorno. Nessuno ha interesse a drammatizzare, ma vedo un grande impegno e investimenti sull’installazione di telecamere in alcune zone, sforzi certo apprezzabili, ma come sappiamo tutti molto bene le telecamere da sole, senza una efficace presidio di uomini sul territorio, non servono a granché. Non possiamo telefonare ad una telecamera per chiedere aiuto, così come non sarà una telecamera ad impedire di rompere una vetrina o di scassinare una serratura, questa è la realtà”.

“Senza studenti e con pochi turisti, la città è svuotata e la criminalità approfitta di questa situazione” – aggiunge amareggiato Pochini: “per giunta zone pur centralissime e frequentate come largo Parlascio, via Carducci, via Consoli del mare, per citarne solo alcune, sono visibilmente trascurate, nonostante la significativa e perdurante presenza di spaccio e di delinquenza comune. Negozi e attività commerciali soffrono per una ripartenza che è difficilissima, una così grave mancanza di sicurezza finirà per darci il colpo di grazia definitivo”.

“Non sta a noi trovare una soluzione non dico per risolvere ma almeno per arginare questo fenomeno entro limiti accettabili per una città importante come Pisa” – conclude il presidente del Centro Storico di Confcommercio: “Quando sento dire che occorre piombare i tombini, dico va bene, ma la questione richiede azioni di ben altro spessore: uomini e mezzi per interventi tempestivi, controlli serrati nelle ore più critiche, attività di prevenzione sul territorio e tutto ciò che può servire a rendere la città più sicura”.

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