Lunedì 30 maggio assemblea dei balneari pisani alla presenza della presidente regionale Sib Frandi

I migliori difensori delle spiagge? Gli attuali gestori degli stabilimenti balneari. Fabrizio Fontani, presidente del Sib ConfcommercioPisa arriva a citare la sentenza del Consiglio di Stato, ordinanza numero 2392/2022, pubblicata lo scorso 23 maggio, dove secondo il massimo organo di giustizia amministrativa, il soggetto più adatto a conservare il bene spiaggia sono gli attuali concessionari, almeno finché questo bene non viene tolto per motivi di legge. “E’ la conferma di quanto diciamo dal lontano 2007, quando è cominciato questo incubo della direttiva Bolkestein. Se oggi si può parlare in Italia di turismo balneare è grazie al lavoro straordinario di 30 mila imprese e oltre 1 milione di lavoratori. Noi non c’entriamo nulla con la direttiva servizi, il problema sta tutto in una interpretazione capziosa della politica italiana che mette a repentaglio l’esistenza di un intero settore turistico”.

“Siamo un bene strategico, l’80% dei clienti ritiene molto importante la dimensione familiare dei nostri stabilimenti, una peculiarità assoluta nel panorama internazionale, è per questo che non comprendiamo il comportamento del nostro presidente del Consiglio Draghi e la fretta di approvare un provvedimento pasticciato, che non trova riscontro adeguato nella sua stessa maggioranza” – aggiunge Fontani: “La cosa migliore è stralciare il provvedimento sulle spiagge dal Ddl concorrenza e riprendere un dialogo proficuo che alle attuali condizioni sembra praticamente impossibile”.

Aggiunge il vicepresidente del Sib Cristiano Scarpellini: “Considerando l’impegno sui progetti del Pnrr, difficilmente i comuni riusciranno a rispettare i tempi per mettere a bando le nostre concessioni. E poi, c’è tutto il tema degli indennizzi, da tenere in massima considerazione il valore commerciale, gli eventuali immobili, gli investimenti effettuati in anni e anni di lavoro. Non si possono prendere 30 mila imprese e spazzarle via con un tratto di penna. È assurdo, ma evidentemente non tutti hanno ancora capito la portata di quello che sta avvenendo”.

“La proroga di un anno, con scadenza al 2024 non cambia nulla della sorte dei balneari” – va giù duro il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: “pertanto, anche l’accordo trovato tra i partiti è semplicemente vergognoso e una presa in giro da parte di tutti quei politici che a ogni piè sospinto dichiarano di difendere i balneari”.

Intanto lunedì 30 maggio, alle ore 18, il Sib Confcommercio ha convocato l’assemblea dei balneari del litorale pisano: “Sarà presente, tra gli altri, anche Stefania Frandi, presidente regionale del Sib, e oltre la questione spiagge, sono molti gli argomenti all’ordine del giorno” – conclude il presidente Fontani.

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