Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 196, dal 14 gennaio 2022 l’Italia dice addio ai prodotti di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile.

Il decreto legislativo recepisce la Direttiva UE del 2019 che ha l’obiettivo di “prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, in particolare l’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato interno”.

Nel nostro Paese diventa dunque vietata la vendita di una serie di prodotti di plastica monouso tra cui forchette, coltelli, cucchiai, bacchette, piatti, cannucce, oltre a contenitori per alimenti e per bevande in polistirene espanso e aste per il sostegno di palloncini. I prodotti vietati saranno comunque a disposizione sul mercato fino all’esaurimento delle scorte.

Il divieto non viene applicato ai prodotti in materiale biodegradabile e compostabile, con una percentuale minima di materia rinnovabile pari al 40% e, dal 1° gennaio 2024, superiore al 60%.

Sono previste sanzioni per i trasgressori, che vanno da 2.500 a 25.000 Euro.

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