“Bando a personalismi e interessi di parte: siamo disponibili a rinnovare il vecchio Regolamento comunale sul suolo pubblico, ma a condizione di stilare regole universali, chiare e valide per tutti, con un unico obiettivo: sviluppare la qualità e l’accoglienza di Volterra a tutto vantaggio dell’economia di questo territorio”. E’ Confcommercio Provincia di Pisa, per bocca del suo presidente di Volterra Sergio Brizi a rilanciare la questione di nuove regole per l’occupazione degli spazi pubblici, esplicitando un metodo di concertazione con l’amministrazione comunale: “Intanto mettendo da parte ogni possibile interesse personale di coloro che siederanno a quel tavolo, interesse che di fatto andrebbe ad inquinare la bontà di una discussione il cui obiettivo è quello di sviluppare la bellezza della città, all’interno di una programmazione finalizzata allo sviluppo di un turismo non massificato ma di qualità” – mette le mani avanti il presidente Brizi: “Si leggono articoli redatti da presidenti di associazioni di categoria, che menzionando le modificazioni dei fenomeni turistici, chiedono in sostanza l’estensione degli spazi utili a mangiare e bere all’interno del centro storico di Volterra. Proposta che meriterebbe la massima attenzione, (siamo imprenditori e conosciamo molto bene l’importanza di avere spazi all’esterno per le nostre attività), se scevra da meri interessi personalistici, giungesse a margine di un programma teso a valorizzazioni più ampie: dall’arte alla scultura, dall’alabastro all’enogastronomia, dalla storia al paesaggio. Volterra è un unicum, come dimostra anche l’accordo recentemente rinnovato con la Regione toscana finalizzato alla difesa e all’identità del nostro commercio, e come tale va difesa da tutto ciò che ne metta in pericolo l’originalità e l’unicità”. “Consideriamo fondamentale l’introduzione di una serie di criteri che orientino e regolino in futuro le concessioni di suolo pubblico nel nuovo Regolamento e che soprattutto diano certezze agli imprenditori” – aggiunge e conclude Luca Favilli, responsabile territoriale di Confcommercio: “Pensiamo ad esempio all’introduzione di un criterio di proporzionalità tra spazio interno del locale e spazio esterno, per cui un locale di dimensioni limitate all’interno non dovrà superare un certo limite di suolo pubblico, oppure alla tipologia di licenza e di servizi accessori che una attività possiede e mette al servizio del cittadino e del turista rispetto a chi non dispone di questi servizi. Abbiamo le proposte giuste per migliorare il Regolamento, senza rischiare di stravolgere l’identità del commercio volterrano ad esclusivo vantaggio di pochi privilegiati”.