LOGO_wpi_confCertificazione professionale e formazione di alto livello. La buona notizia nel mondo dei professionisti dei matrimoni nasce dall’accordo ufficiale di collaborazione tra Wedding Planner Italia (WPI), il primo sindacato fondato e formato da wedding planner professionisti in seno a Confcommercio – Imprese per l’Italia e il franchising SposiAmo Wedding Planner,un network presente in tutta Italia forte di un’esperienza pluriennale nel campo dell’organizzazione dei matrimoni e della formazione professionale.

WPI, con sede a Pisa, è impegnato da tempo in un fondamentale percorso per il riconoscimento, l’inquadramento univoco e la certificazione della figura professionale dell’organizzatore di matrimoni e cerimonie.

E’ un tema centrale e ineludibile quello del riconoscimento della professione del wedding planner” – commenta la presidente di WPI Giulia Bertucelli: “Basta un semplice dato per far capire la dimensione di un fenomeno cresciuto moltissimo negli ultimi 10 anni. Nel 2014 più di 1.900 coppie straniere hanno scelto la Toscana per sposarsi generando un giro d’affari di oltre 107 milioni di euro. Non c’è dubbio che il settore vada regolamentato, non solo a garanzia dei clienti, ma dell’immagine stessa del nostro paese. Come WPI, grazie al supporto del sistema confederale di Confcommercio, stiamo lavorando al tavolo sulle professioni del Ministero per lo Sviluppo Economico per ottenere una normazione e una certificazione seria della nostra Categoria”.

Proprio all’interno di questo ampio percorso, WPI intende incaricare dello sviluppo del progetto formativo legato alla figura di wedding planner il franchising SposiAmo Wedding Planner. “Assistiamo troppo spesso all’organizzazione di corsi per wedding planner che definire improvvisati è dir poco” – chiarisce la presidente Bertucelli – “da parte di soggetti per nulla accreditati in materia. Proprio per questo motivo, abbiamo scelto un partner competente, affidabile ed esperto per la formazione come il franchising SposiAmo Wedding Planner”.

 

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Il co-fondatore di SposiAmo, Roberto Di Carlo, aggiunge: “Oggi mancano del tutto punti di riferimento imprenditoriali e la maggior parte di chi opera in questo campo è lasciato a se stesso anche per le cose più elementari. In nessun ufficio pubblico conoscono le nostre realtà, ci sono forti difficoltà burocratiche ed ogni aspetto banale diventa un inferno per le startup del wedding. Andando avanti poi le cose non migliorano. E’ per questo che abbiamo deciso di aderire pienamente a questo progetto che ha obiettivi chiari e certi.”

Oltre all’assistenza e consulenza sindacale, con un proprio referente interno come segreteria di categoria, Confcommercio dedica una serie completa di servizi ai professionisti del wedding, riservando vantaggi ed opportunità come l’iscrizione gratuita al portale “WedMeApp”, la Confcommercio Card, il Fondo Sanitario, l’accesso al credito, numerose convenzioni e molto altro ancora.

 

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